Mercato libero dell’energia: procedure e costi per cambiare fornitore

Mercato Libero dell'Energia: Come Cambiare Fornitore

Il mercato libero dell’energia

In passato gli utenti italiani, sia privati che aziende, per avere energia è (gas e luce), dovevano sottoscrivere un contratto di fornitura dalle caratteristiche standard, cioè uguali per tutti. La fornitura aveva le stesse caratteristiche e gli stessi servizi per chiunque e questo regime si chiamava, e si chiama tutt’ora “servizio di maggior tutela”.

Dal 2003 l’Italia, seguendo direttive europee, ha deciso di introdurre il mercato libero del gas e dal 2007 anche quello dell’energia elettrica.

Ma che cosa è esattamente il mercato libero dell’energia?

Si tratta di un processo graduale di liberalizzazione dei servizi di fornitura di queste risorse. L’intenzione del governo è stata quella di affidare ad aziende private la fornitura e la distribuzione di gas e luce, in modo da creare tra di loro libera concorrenza.

Secondo i piani, questo processo determinerà un deciso calo delle tariffe luce e gas a vantaggio dei consumatori e un miglioramento dei servizi.

Il servizio di maggior tutela è ancora in vigore ed è stato stabilito che esisterà fino al 2018, anche se ci sono alcune proposte per prorogarne l’abolizione di un altro anno. Infatti la crisi attuale del settore potrebbe spingere le aziende fornitrici ad aumentare le tariffe una volta che il mercato libero sia totalmente a regime.

Come si passa al mercato libero?

Per sottoscrivere una fornitura di energia nel mercato libero, al momento è necessario cessare il contratto di fornitura con il servizio di maggior tutela. Una volta fatto ciò, bisogna scegliere l’azienda fornitrice con i servizi e le tariffe luce e gas più convenienti.

In questa scelta ci aiutano alcuni siti internet che comparano le varie tariffe e ci permettono di scegliere più velocemente. Tra i migliori comparatori di tariffe luce e gas ricordiamo segugio.it, sostariffe.it, luce-gas.it, abbassalebollette.it

Sono già nel mercato libero, ma voglio cambiare fornitore!

Se un utente è già nel mercato libero, ma non è soddisfatto del servizio offerto o delle tariffe luce e gas, può decidere di cambiare fornitore.

Bisogna precisare che si può scegliere un’azienda per il gas e una per l’energia elettrica, oppure affidarsi ad un unico fornitore per entrambi i servizi.

Fortunatamente per l’utente, il passaggio da un gestore all’altro è semplice e senza costi. Lo ripetiamo: cambiare fornitore è GRATIS!

Basta contattare il servizio clienti del nuovo fornitore scelto e chiedere di poter passare ad esso. Sarà quest’ultimo a occuparsi di cessare la fornitura con il vecchio gestore e ad attivarne una nuova.

E’ bene sottolineare che attualmente esistono dei tempi tecnici di passaggio non proprio veloci. Parliamo infatti di alcune settimane. Però non c’è da preoccuparsi perché la fornitura non sarà interrotta nemmeno per un momento.

Come già anticipato, non ci sono costi per questo tipo di operazione, tranne eventuali spese di bollo e deposito cauzionale che saranno illustrati al momento dell’adesione.

Il deposito cauzionale è previsto soltanto nel caso in cui l’utente decida di non attivare i pagamenti con R.I.D. bancario.

Un’altra cosa utile da sapere è che l’utente può scegliere attualmente soltanto il venditore di energia, ma non il distributore, il quale è proprietario della rete fisica di fornitura che arriva nell’abitazione in questione.

E’ davvero tutto così facile?

Se sulla carta il passaggio da un fornitore all’altro è semplicissimo, è bene sapere che alcune volte possono esserci dei costi diversi. Se, ad esempio, abbiamo in precedenza sottoscritto un contratto con tariffe scontate o bloccate, potremmo avere da contratto un vincolo che ci lega a quell’azienda per più di 12 mesi (la durata normale di questo tipo di contratti).

In pratica, l’azienda ci propone una tariffa particolarmente vantaggiosa, o un prezzo bloccato per un determinato periodo, ma in cambio ci chiede di rimanere clienti per 24 o più mesi. Se, nel momento in cui decidiamo di cambiare, questo periodo di vincolo non è scaduto, potremmo dover pagare una penale. Questi meccanismi devono essere illustrati al momento di una nuova adesione e comunque è sempre bene informarsi al momento della sottoscrizione.

Per concludere, possiamo affermare che, con un po’ di attenzione, potremo scegliere il servizio che più ci aggrada senza problemi. Tra l’altro in questo periodo di transizione tra i due mercati, le aziende hanno lavorato molto per divenire più trasparenti possibile nelle offerte commerciali a tutto vantaggio del consumatore.

 

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