Enel Open Fiber pronta a distribuire la Banda Ultralarga

Internet ad Alta Velocità Targato Enel

Dopo essersi aggiudicata il primo bando, sconfiggendo nettamente Telecom, Enel ha dato via al suo progetto, che porterà la fibra a banda ultralarga a raggiungere milioni di utenti.

Le caratteristiche fondamentali del progetto di Enel Open Fiber

Enel Open Fiber, società di recente costituzione controllata da Enel, si è posta l’obiettivo di portare nelle case di milioni di italiani la velocità della banda ultralarga. La scelta è stata quella di entrare nel mercato della fibra ottica del nostro paese come operatore all’ingrosso, offrendo le infrastrutture ad una serie operatori autorizzati. Spetterà poi alle società terze vendere il servizio agli utenti finali. Il progetto, almeno in base a quanto indicato nelle fasi iniziali, porterà Enel Open Fiber ad investire 2 miliardi di euro nello sviluppo dell’infrastruttura. Si tratta di un impegno necessario perché le località individuate possano beneficiare della fibra. Ai diversi provider, ove possibile, verrà garantito l’utilizzo delle canaline Enel già presenti sul territorio. Questo permetterà di contenere i costi e, allo stesso tempo, di proporre una soluzione poco invasiva.

L’importanza della banda ultralarga

La banda ultralarga sarà in grado di assicurare, a chi sceglierà di adottarla, connessioni alla rete estremamente rapide. Questo progetto ambizioso aiuterà il nostro Paese a recuperare il “gap” tutt’oggi esistente nei confronti di molti altri Stati europei. La connessione internet proposta da Open Fiber si basa sul “Fiber to The Home”, una tecnologia prevede l’impiego di cavi in fibra ottica anche tra centralina e suolo domestico. Le prime città a poter usufruire della banda ultralarga saranno Bologna, Milano, Perugia e Torino, seguite da Napoli, Venezia, Firenze, Genova, Padova, Palermo, Cagliari, Bari e Catania.

I primi passi e gli orizzonti futuri

Enel Open Fiber si è aggiudicata il primo bando avente per oggetto le cosiddette “zone bianche”. Si tratta delle parti del territorio a fallimento di mercato, ossia quelle sulle quali gli investitori non intendono effettuare alcun investimento. Enel è riuscita a battere senza difficoltà la concorrenza rappresentata da Telecom. Sempre Open Fiber è pienamente attiva, nel campo della connettività in fibra, all’interno del piano nazionale avente l’obiettivo, per il 2022, di supportare una velocità di 1 Gbps nella gran parte delle città italiane. Con la banda ultralarga Enel Open Fiber mira a raggiungere 20 milioni di abitazioni. Di queste, più di 4 milioni sono state inserite nell’elenco preso in considerazione dal primo bando, mentre altri 10 milioni di case saranno presenti nei prossimi bandi. Il secondo avrà per oggetto la realizzazione di reti ultrabroadband in 10 Regioni (si tratta di Liguria, Piemonte, Valle D’Aosta, Friuli Venezia Giulia, Marche, Umbria, Lazio, Basilicata, Campania e Sicilia), alle quali si aggiunge la provincia di Trento. In totale, i comuni interessati dalla banda ultralarga superano quota 3.710.

Non solo trasporto dati nel mirino di Enel Open Fiber

Al completamento del progetto di Enel Open Fiber saranno 300 i punti di snodo (denominati Pop), a garantire il passaggio della fibra. Ad ogni modo, in base a quanto già comunicato dalla stessa società, in futuro quest’ultima non si occuperà solamente del trasporto dati. È in programma la realizzazione di 2 dorsali ottiche di grandi dimensioni, che attraverseranno la penisola da Nord a Sud. Grazie a queste ultime sarà possibile contare su una rete Cdn (content delivery network) per il trasporto video. Tale soluzione ha già iniziato a catturare l’attenzione di operatori molto famosi (si ricordano Sky, Cellnex e Netflix), che potrebbero collaborare con Enel Open Fiber nel prossimo futuro.

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